Diretto da            

Guerrino Mattei  

 

 

 

JESI - TEATRO PERGOLESI

 

Rigoletto

 

Il dramma verdiano chiude la 44/a stagione lirica della città federiciana

 

 Rigoletto, foto di scena

 

Direttore d’orchestra Giampaolo Maria Bisanti

 

25-26-27 novembre 2011

 

Il Rigoletto di Giuseppe Verdi   il 25 novembre 2011, con repliche il 26 e 27, ha  concluso la stagione lirica  del Teatro Pergolesi. Sul palcoscenico con il giovane  Simone Piazzola nelle vesti di Rigoletto, il soprano siberiano Irina Dubrovskaya nel ruolo di Gilda, il tenore georgiano Shalva Mukeria nel ruolo del Duca di Mantova, il basso rumeno Eugeniy Stanimirov (Sparafucile), il mezzosoprano milanese Alessandra Palomba (Maddalena). Nella compagnia di canto  inoltre Veronica Senserini (Giovanna), Pasquale Amato (Il Conte di Monterone), Mirko Quarello (Marullo), Saverio Pugliese (Matteo Borsa), Marian Reste (Il Conte di Ceprano), Miriam Artiaco (La Contessa di Ceprano), Bianca Tognocchi (Paggio), Gianni Paci (Usciere).

Direttore d’orchestra Giampaolo Maria Bisanti, alla guida della Form Orchestra Filarminica Marchigiana. Regia, scene e costumi di Massimo Gasparon, che immagina un Rigoletto travestito da Pulcinella che tresca e odia, ama e si dispera sullo sfondo della Venezia immortalata da Tiepolo.

 

Simone Piazzola, tenore“L’atmosfera  rievoca il fasto lagunare del Gran Teatro la Fenice  dove l’opera andò in scena per la prima volta nel 1851” spiega Gasparon. “Già nel XVIII secolo il Tiepolo rappresentò i suoi famosi ‘Pulcinelli acrobati’ che tanto incuriosirono e piacquero. Una sala degna del Veronese ci mostra un duca annoiato da feste in maschera, la cui unica evasione è la novità. Gilda è solo un oggetto di piacere temporaneo, usato e gettato senza interesse, come accade a tante innocenti. I cortigiani, costretti alla mascherata perpetua, sono archetipi della superficialità, del disonesto e dello squallore dell’ignoranza. Maschere senza anima, incapaci di umanità. Ed in una società edonistica come questa, il travestimento si erge ad anima”. Da qui l’idea di Rigoletto-Pulcinella, che “sopravvive tra noi, malinconico superstite di un tempo che più non è, costretto ancora nel suo bianco camicione, con la sua gobba e il volto celato dalla mezza maschera con naso adunco, espressione della logica più volgare e plebea, beffato e beffatore, sempre sull’orlo della catastrofe”.

Il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” è diretto da David Crescenzi. Aiuto regia Matteo Mazzoni.

L’opera, proposta in un nuovo allestimento in coproduzione tra Fondazione Pergolesi Spontini, Associazione Arena Sferisterio di Macerata, Teatri del Circuito Lirico Lombardo e Teatro dell’Aquila di Fermo, ha riscosso successo sopratutto fra i tanti giovani che hanno riempito il teatro in occasione di un’anteprima riservata a loro e agli agli studenti di Jesi e della Provincia di Ancona.

Con Il trovatore e La traviata, Rigoletto è parte della cosiddetta “trilogia popolare” di Giuseppe Verdi.

L’opera venne composta su libretto di Francesco Maria Piave che si ispirò al dramma di Victor Hugo “Le Roi s’amuse”. Così come la tragedia di Hugo fu bloccata dalla censura, perché raccontava il libertinaggio del re di Francia Francesco I e le dissolutezze della sua corte, anche Rigoletto fu inizialmente oggetto della censura. Nell’opera di Verdi si arrivò però al compromesso di far svolgere l’azione alla corte di Mantova, ormai scomparsa, il re di Francia fu trasformato nel duca di Mantova e il nome del protagonista fu cambiato da Triboulet in Rigoletto. Così andò in scena per la prima volta  l’11 marzo 1851 al Teatro La Fenice di Venezia.

Abbiamo veduto l’opera e questo giovane interprete di  Rigoletto, Simone Piazzola,  merita appieno le parole di elogio e di sicura e promettente carriera del direttore artistico della  44esima Stagione Lirica jesina, Gianni Tangucci, e del  direttore d’orchestra Giampaolo Maria Bisanti, “carriera che parte   proprio in questo teatro che vanta un’acustica molto buona e particolarmente adatta al debutto di un giovane baritono  come protagonista del capolavoro verdiano”. 

Nato a Verona nel 1985, Piazzola nel 2007 ha vinto il Concorso “Comunità Europea” del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. Nella stagione 2010 ha cantato a  Catania, a Parma e a Madrid. Nella stagione 2011 ha cantato Traviata (Giorgio Germont) al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno.

Guerrino Mattei