|
"Stanno Suonando la Nostra Canzone" di Neil Simon ha visto
la luce a Broadway nel 1979. Nel 1980 "sbanca" il West-End
londinese. Da Londra all'Italia. Nel 1981 viene
rappresentata sui nostri palcoscenici da una "ditta" di
grande prestigio: Gigi Proietti (che ne curava anche la
regia) e Loretta Goggi. Quasi vent'anni dopo Gigi
riaffrontava l'avventura come regista, affidando i ruoli a
Maria Laura Baccarini e a Gianluca Guidi.
La pièce con Simona Samarelli e Giampiero Ingrassia
racconta la tempestosa e divertente storia d’amore di Sonia
Walsk e Vernon Ghersh: lei paroliera lui compositore. Lei è
passionale insicura, incapace di rispettare alcune regola ed
infrangere quelle altrui; lui è geniale, ansioso, in
analisi da una vita…
Attore solido, bravo cantante, persona per bene, Ingrassia
nei panni di Vernon Ghersh ha la capacità di far ridere in
qualsiasi momento…..anche nella più delicata e seriosa
delle situazioni.
Simona è cantante invidiabile….attrice con senso dell’
umorismo, ma soprattutto ha negli occhi un sorriso sempre
acceso, contaminato da una malinconia che la rende perfetta
per interpretare Sonia Walsk. "Dietro il suo aspetto da
'ricovero immediato' - annota il regista Gianluca
Guidi - nasconde le doti di una pantera".
Le coreografie di Stefano Bontempi sono una garanzia
per questo scontatissimo successo, ma senza le scenografie
di Alessandro Chiti, bravura a parte degli interpreti, lo
spettacolo sarebbe nullo, privo di quella modernità che lo
scenografo in tanti anni di meritati riconoscimenti ha
acquisito.
Alla "prima" nel parterre si potevano contare decine di
volti noti dello spettacolo, fra le quali Loretta Goggi che
nel passato è stata accanto a Gigi Proietti un'idimenticabile
protagonista.
Lo spettacolo fino alla fine tiene il pubblico
sospeso fra umorismo e buoni sentimenti, con sprazzi
di disadattamento esistenziale tipici della
nosttra contemporaneità.
Gli applausi inesauribili a scena aperta sono il
giusto riconoscimento per un allestimento nel quale
oltre alla bravura occorre tanto impegno, bella voce e amore
sviscerato per il teatro.
Guerrino Mattei
|