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direttore Guerrino Mattei

  

 

 

 

 girandolando 

 

 

 

ROMA - ATMOSFERA ANNI  '50

 

 

Ristorante Retro

 

Pizzeria, griglieria, cantina

 

 

 

Ambientazione e arredamento minimalisti, giocati sulla contrapposizione cromatica del marrone e azzurro carta da zucchero che si stemperano sotto le luci soffuse, sono citazioni di un’atmosfera d’epoca, anni ’50: tavoli col piano in marmo e sedie di legno laccate nelle due tonalità, tovagliette col logo e bicchieri d’antan.

Non solo lo stile è rétro, ma anche la collocazione, sul retro di viale Marconi, in una piccola traversa dell’importante arteria commerciale.

La suggestione di trattoria fuori porta evoca sapori antichi, piatti tradizionali, cucina d’autore, aspettative che il talento dello chef Salvatore Tiscione non delude.

Originario di Palermo e rinomato in tutta Italia, nella capitale ha fidelizzato una clientela che lo ha seguito quando, nell’estate del 2013, ha rilevato questo ristorante insieme ai figli Daniele e Alessandro.

 

 

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Ristorante Retro

 

Via Enrico del Pozzo, 5 - Roma
Tel. +39 065574370
Fax+39 065565377
sito: www.ristoranteretro.it
email: info@ristoranteretro.it

 

Chef: Salvatore Tiscione

 

 

Parcheggio presso il Park City

via Antonio Meucci 12

convenzionato col ristorante
 

 

Passione, attenzione alle materie prime, dosaggio dei sapori, genuinità dei prodotti, studio della tradizione, talento creativo e innovativo, lavorazione artigianale: ecco il mix del successo!

Il menu spazia dai piatti aromatici siciliani ai sapori decisi di quelli romani, il pesce è sempre fresco di giornata, tenero, profumato e invitante “in tutte le salse”.

Il romano col gusto della tradizione e il turista curioso di un’esperienza devono provare i “tonnarelli cacio e pepe”, specialità dello chef, da anni giudicati i migliori di Roma dalla Guida del Gambero Rosso.

Iniziano gli antipasti a catturare il palato: squisito il polpo con patate, profumata la millefoglie di parmigiana, sapido il pecorino di Pienza al forno con miele al tartufo e noci, delicato il tortino di patate con bufala e funghi,  teneri i calamaretti fritti, agrodolce la caponata.

Oltre ai mitici cacio e pepe con carciofi, i tagliolini all’astice sono sbalorditivi, accompagnati da mezzo crostaceo traboccante di polpa; e poi bucatini all’amatriciana e alla carbonara, rigatoni con carciofi, pancetta e pecorino; ravioli farciti di burrata al pomodoro e basilico; tagliolini allo speck croccante e pecorino; strangozzi con crema di pachino e bufala; spaghetti con vongole e scampi; pasta alla norma; lasagna vegetariana.

I secondi di carne e di pesce presentano un tripudio di specialità romane: coda alla vaccinara, polpette all’amatriciana con scaglie di pecorino, coratella coi carciofi, saltimbocca, trippa, cotolette di abbacchio con verdure pastellate, tagliata di Black Angus danese con aceto balsamico. Il trancio di tonno ai ferri, il salmone alla salsa di agrumi, il pesce spada in umido con capperi di Pantelleria e pomodorini, la grigliata di scampi, profumano di mare.

A fine pasto, d’obbligo il tris di tiramisù, creazione di Alessandro servita al bicchiere per metterne in risalto i colori degli strati: al caffè con biscotto croccante, alla crema di limone con pinoli, alla crema di mascarpone con ganache di cioccolato caldo; e come resistere al millefoglie con crema di cioccolato e cocco, al cestello di fragoline di bosco e crema chantilly, alla sbriciolata guarnita con galak e nutella, al semifreddo alle mandorle, ai cannoli siciliani, alla cassata, alle chiacchiere al cacao?

Si preparano piatti per celiaci.

Per finire, limoncello e gambrinus offerti dalla casa!

Tutte le pietanze rispettano la stagionalità dei prodotti. Il pane e le pizze sono cotti nel forno a legna. La pasta fresca e i dolci sono fatti in casa.

Ricca la carta dei vini bianchi e rossi provenienti da varie regioni.

In estate ai 150 posti della sala interna si aggiungono altri 140 coperti nella terrazza contornata da limoni e bouganville.  

 

Tania Turnaturi