Diretto da Guerrino Mattei

 

NELLA TERRA DEL RINASCIMENTO

"Vinci"

Leonardo, genio e "homo senza lettere"

Museo allestito nelle sale del Castello dei Conti Guidi a Vinci con i disegni e le realizzazioni postume della sue sperimentazioni

Itinerario culturale nell'ambito della  BTS 2003

 

Sui declivi meridionali del monte Albano, si erge in tutta la sua modestia, il paesino di Vinci, che gode di fama internazionale  grazie al genio di Leonardo.

In realtà, il grande pittore, architetto e scienziato vide la luce nei dintorni, in una piccola frazione,  Anchiano, dove si può visitare la casa appartenuta alla madre Caterina, contadina sedotta da ser Piero, notaio che comunque non abbandonò il figlio illegittimo. Ne curò l’istruzione ed assecondò il naturale talento iscrivendolo alla Scuola di pittura di Andrea del Verrocchio, a Firenze.

Nel capoluogo toscano, sperimentò tecniche sempre più raffinate nell’ambito della pittura, scultura, oreficeria e restauro finché le gelosie suscitate ed il desiderio di offrire i suoi servigi di ingegnere civile e militare, artigliere ed idraulico a Ludovico il Moro, non lo portarono a Milano. Presso la Corte degli Sforza, rimase vent’anni, durante i quali progettò piani di bonifica e di sistemazione urbanistica; affrontò problemi di statica edilizia; compì studi di botanica, anatomia, matematica, meccanica ed ottica con rigore sistemico.

Leonardo fu “omo senza lettere”, abilissimo nel disegno e nella progettazione di opere che non trovarono mai realizzazione. Purtroppo, tanti documenti sono andati perduti.

A Vinci, nel Museo allestito nelle sale del Castello dei Conti Guidi, si possono ammirare

disegni e modelli di macchine ideate da Leonardo, precursore di tante conquiste della tecnica moderna. Strumenti bellici, leve, mezzi di locomozione, applicazione del campo visivo alle lenti ottiche,  macchine per volare, strumenti nautici, sono una realtà che appassionano grandi e piccini. Nella nuova sede museale voluta dall’Amministrazione locale, si potranno illustrare altri progetti, considerati pure utopie in pieno Umanesimo; ad esempio, il ponte sul Bosforo, lungo 300 metri ed elaborato per il sultano Baiazet II su principi piuttosto esatti. Altri aspetti interessanti: rilievi e misurazioni che sono alla base della moderna cartografia, nonché i piani di difesa e deviazioni delle acque per città come Venezia, Firenze e Pisa.Leonardo, Monna Lisa, part.

Il Museo è stato inaugurato nel 1953. Nella sala del camino, si ammira una splendida terracotta della Madonna col Bambino di Giovanni della Robbia. All’esterno del Castello s’impone, in tutta la sua grandezza, la scultura di Mario Ceroli, ispirata agli studi leonardeschi ed universalmente conosciuta come l’Uomo di Vetruvio.

Al piano inferiore, l’attenzione si posa soprattutto sui macchinari bellici: scala d’assalto, cannone a mitragliera, prototipo di carro armato. Non meno interessanti sono gli strumenti di precisione per misurare il tempo, il grado di umidità nell’aria, la velocità del vento. Al piano superiore, colpisce il modello di bicicletta in legno che si suppone realizzato da un allievo su disegni originari del Grande Maestro.

Leonardo ebbe, come si sa, un’autentica passione per il volo. Il mezzo con cui compì i primi esperimenti partiva dalla conoscenza diretta di ossa e ali di uccelli. I suoi tentativi, però, non poterono andare al di là delle buoni intenzioni. Difficile per l’uomo librarsi in aria imbracato com’era tra assi di legno e cinghie di cuoio, anche se la tecnica di allora è alla base del parapendio di oggi. Di facile applicazione invece gli sci per galleggiare sull’acqua, confezionati con pelli di animali e riempiti d’aria, esattamente come il salvagente, altra invenzione pratica del geniale Maestro.

In Piazza della Libertà troneggia il cavallo di bronzo che Nina Akamu ha realizzato rispettando fedelmente i disegni di Leonardo, che non era mai andato al di là del modello in creta, a grandezza naturale, sparito senza lasciare traccia nel 1501.

Risale al 1928 l’inaugurazione della Biblioteca che raccoglie tutte le pubblicazioni inerenti alla figura ed alle opere di Leonardo. Omaggio dovuto “ a cotanto illustre cittadino” secondo il pensiero dell’ideatore e fondatore Roberto Martelli, ben 128 anni prima.

La visita  è stata guidata nell'ambito della BTS 2003 di Montecatini Terme dalla Apt Terra del Rinascimento.

 

 

Emma Viscomi