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diretto da Guerrino Mattei

  

 

 

 

 arte 

 

 

 

  

Johannes Genemans scultore 

 

                                                      

“Inter-cultura” e la fame nel mondo

 

 

 

 

Opera in bronzo per l’Expo milanese

 

“Inter-cultura è un’opera d’arte multiculturale, innovativa e scintillante, fusa in bronzo. Raccoglie giovani generazioni di diverse culture e diffonde un messaggio umano comune al mondo”. Con queste parole lo scultore internazionale Johannes Genemans ci presenta la sua opera, che vorremmo vedere esposta all’Expo di Milano la prossima primavera, collocata nel padiglione dell’Olanda.

 

 

 

 

È un gruppo di cinque figure femminili a grandezza naturale rappresentante i continenti e le diversità bio-sociali, che le razze e la dislocazione fisica sul pianeta hanno inevitabilmente comportato

Un lavoro titanico, ben articolato e strettamente legato alla figurazione classica, che ha richiesto tempo, meditazione ed intelletto, per arrivare a decifrare simbologicamente ciò che l’umanità, in tutti questi anni di frenetica industrializzazione, ha prodotto e  ha contraffatto.

 

 

Johannes Genemans

Atelier a Castelfidardo (An) - Italia    

cell. 3356322102                                                   www.genemansscultore.it

 

 

 

Le figure interpretano, nella modellazione, le difficoltà nutrizionali dei continenti cui appartengono, le ansie e le attese che coralmente il mondo dovrebbe risolvere in termini di aspettative e non di promesse. Sono modelle vestite con panneggi di tulle, i cui colori indicano la terra d’origine e donano all’opera vivacità e naturalezza.

Alto, di bell’aspetto e di buone maniere, nato nel 1942 a Leiden in Olanda, l’artista manifesta in ogni realizzazione la voglia di dire ai grandi della terra che le risorse del mondo non sono infinite e che l’acqua è un bene indispensabile al quale, per vivere, hanno tutti diritto. 

Il simbolo fortemente proiettato di “Inter-cultura” è il pannello retrostante che appare come un’immensa cascata d’acqua, un’esplosione quasi di fuochi d’artificio, che scivola lievemente inondando la terra, dando ai basamenti delle fanciulle funzioni di radici che succhiano dal sottosuolo vitalità, energia per generare certezze e continuità.

Il petrolio e le risorse che la natura ci dispensa fanno da corollario, con l’evoluzione sociale che comportano non sempre a costo zero, a questa grande installazione mobile che può comporsi come un girotondo, oppure schierarsi a barriera contro tutte le barbarie in termini di spreco, cui gli uomini hanno assoggettato i continenti

Johannes Genemans, maestro nelle arti plastiche e stilista nel settore “Moda made in Italy”, vive da anni in Italia nella Riviera del Conero (An). Ha studiato scultura figurativa a Pietrasanta, Carrara e Ancona. Ha tenuto molte mostre personali e ha partecipato a varie rassegne italiane ed estere. Tra le città  che gli hanno conferito riconoscimenti per le opere presentate annovera, fra le altre, New York, Tokyo, Monreale, Roma, Firenze, Spoleto, San Remo.

Lo abbiamo incontrato a Castelfidardo nel suo atelier marchigiano, dal quale “grida” con le proprie creazioni contro la fame nel mondo, auspicando concordia e pace tra i popoli. 

Maestro, questo suo gruppo pronto per l’Expo milanese cosa rappresenta e perché?

“Rappresenta una pari ripartizione di beni mondiali come petrolio e gas, il benessere mondiale inteso come salute, la ricchezza delle nostre terre come l’acqua e il cibo e la parità tra donne e uomini come fondamenta del diritto umano”.

Tutto ciò in Inter-cultura sarà di facile lettura per il visitatore?

“Credo proprio di sì. Sono giovani mamme di diverse culture, indiana, africana, americana, giapponese, araba  e europea che manifestano nella mia “Inte-rcultura” il loro affetto, la loro unione e la loro responsabilità per un futuro migliore del nostro pianeta”.

Maestro, Ad majora e tanti auguri!

 

Guerrino Mattei