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  arte 

 

 

 

 

ROMA -  MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE

 

 

World Press Photo 2013

 

 

 

 

Abilità fotografica e capacità di raccontare la realtà, di affrontare questioni spesso troppo complesse anche per le parole

 

 

Dal martedì alla domenica 10.00-20.00

 

2 - 23 maggio 2014

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In una notte buia, illuminata solo dalla luce lunare che si riflette sul mare, figure umane impugnano ognuna il proprio cellulare alzandolo al cielo, cercando di ricevere un segnale che per molti vuol dire poter dare notizie alle proprie famiglie, in ansia per un viaggio della speranza che troppo spesso si conclude tragicamente nel Mediterraneo. E’ questo lo scatto con cui John Stanmeyer, fotografo USA, ha vinto il premio per la Foto dell’anno 2013 del World Press Photo, i cui 53 scatti vincitori sono esposti al Museo di Roma in Trastevere fino al 23 maggio. La fotografia, che ritrae i migranti africani in Gibuti prima di imbarcarsi definitivamente per l’Europa, incarna per la giuria lo spirito del premio meglio di tutti gli oltre 98.000 scatti arrivati alla fondazione di Amsterdam, una commistione ben equilibrata di abilità fotografica e capacità di raccontare la realtà, di affrontare questioni spesso troppo complesse anche per le parole. Ad apprezzare la mostra itinerante - che tocca 40 paesi per un totale di oltre un milione di visitatori- non saranno solamente gli estimatori della fotografia d’autore, che non rimarranno certamente delusi dalla grande varietà di tecniche e soluzioni stilistiche degli autori: gli appassionati di giornalismo d’inchiesta, politica internazionale e attualità avranno infatti a disposizione una selezione di tematiche che spaziano dalla guerra alla violenza domestica, dallo sport all’inquinamento, divise in nove categorie che formano un percorso esaustivo oltre che piacevole. Al di là della passione per la fotografia il World Press Photo nasceva 57 anni fa con l’obiettivo di dimostrare come questa "nuova" forma d'arte abbia la capacità di abbattere le differenze culturali e di comunicare in maniera diretta, senza filtri ideologici, sgretolando gli stereotipi e prediligendo gli scatti “liberi dal vincolo del riferimento storico”, nelle parole del presidente della giuria Gary Knight. L’idea del premio è quella di promuovere una fotografia che vada oltre l’estetica di un istante immortalato, un prodotto artistico che lasci nello spettatore il seme di una riflessione che matura nel tempo, frutto della mano di un buon fotografo ma anche di un profondo conoscitore della realtà che quegli scatti raccontano.

Matteo Lozzi

 

Museo di Roma in Trastevere

Piazza S. Egidio 1/b