Diretto da Guerrino Mattei

 

IX/A EDIZIONE DI "DI VINI PROFUMI 2008"

Tra bere e sapere, cultura e sapori della provincia di Prato nel territorio del Carmignano 

Abrostine, Bonamico, Canaiolo bianco, Canaiolo pratense, Colombano, Galletta rossa, Occhio di Pernice, Vaiano e Zapponino

9 vitigni caratteristici recuperati in tutta la regione già dipinti da Bartolomeo  Bimbi nel 1700

Villa medicea  "La Ferdinanda" di Artimino - 8 - 9 giugno 2008

 

Sala degustazione alla Ferdinanda

 

Con due giornate piene di appuntamenti e degustazioni, l’8 e il 9 giugno si è svolta la  IX edizione di “Di vini profumi 2008” nel territorio di Carmignano in provincia di Prato per rilanciare gli antichi vitigni medicei.

Alla Ferdinanda di Artimino, residenza estiva  dei Medici, “Di Vini Profumi 2008” ha celebrato l’annuale incontro fra i ricercatori della Facoltà di Agraria dell’Università di Firenze Roberto Bandinelli e Paolo Nanni, protagonisti di una ricerca ultraventennale sul patrimonio viticolo toscano, e i produttori del Carmignano, un territorio di cui sono caratteristici 9 dei 229 vitigni recuperati dalla ricerca in tutta la regione. Si tratta di “Abrostine”, “Bonamico”, “Canaiolo bianco” (Canaiolo pratense), “Colombano”, “Galletta rossa”, “Occhio di Pernice”, “Vaiano” e “Zapponino”. Per “Abrostine” e “Vaiano” l’Università è in attesa dell’autorizzazione al reimpianto che sarà sperimentato proprio a Carmignano, ma altre varietà di cui si sono perse le tracce potrebbero essere ‘scovate’ fra i filari della docg pratese.

Sette dei nove vitigni legati alle colline del Carmignano sono documentati, con una perizia eccezionale che in certi casi supera la fotografia, nelle tavole dipinte da Bartolomeo Bimbi nel 1700 che oggi sono fra i pezzi più pregiati del “Museo della Natura Morta” ospitato dalla villa, sempre medicea, di Poggio a Caiano. Le due ‘spalliere’ che ritraggono settantuno tipi di uve rinascimentali sono ancora preziose fonti documentarie per gli esperti..

“Dalle uve dei Medici al nuovo rinascimento dei vitigni del germoplasma toscano” è il titolo dell’articolato progetto di ricerca e valorizzazione dell’Università di Firenze. L’ampio patrimonio vinicolo toscano è stato raccolto in due campi-collezione che permettono la conservazione e lo studio delle principali caratteristiche dei vitigni anche allo scopo di una reintroduzione nella viticoltura attuale, che andrebbe nella direzione della diversificazione delle produzioni.

“Una reintroduzione di tutte le entità genetiche reperite nel territorio di Carmignano per esempio – ha spiegato Bandinelli – significa un approfondimento delle caratteristiche agronomiche e tecnologiche”.

Anche il direttore Stefano Casciu ha sottolineato  l’importanza per il giovanissimo Museo della Natura Morta (inaugurato il 17 giugno 2007) del risvolto scientifico delle tavole. “Bimbi utilizzava una documentazione dettagliata e scrupolosa, frutto del lavoro del botanico Piero Antonio Micheli”, ha detto Casciu, spiegando che i Medici fecero introdurre nei ‘pomari’ delle loro ville alberi da frutto e viti provenienti da tutta Europa. Inoltre amavano molto il vino e ne producevano in grande quantità, soprattutto nelle vigne di Castello. Fra le tante testimonianze conservate negli archivi c’è il commercio, all’epoca di Cosimo III, con Germania e Olanda, che in cambio di ingenti quantità di vino rifornivano le fattorie medicee di cavalli e bulbi di tulipani. Bartolomeo Bimbi

La delegazione di Prato dell’AIS Toscana ha guidato una degustazione con tutti i prodotti del Carmignano e dell’azienda del marchese Pancrazi che produce il Pinot Nero “Villa di Bagnolo”, allestita per la stampa specializzata e gli operatori della ristorazione.

Il Consorzio di tutela dei vini di Carmignano ha anche assegnato il premio “Amico del Carmignano 2008” alla trasmissione “Agri3”, settimanale del Tg3 sull'agricoltura e l'agroalimentare che va in onda su Rai3 ogni mercoledì, curata e condotta da Franco Poggianti.

Guerrino Mattei