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direttore Guerrino Mattei

  

 

 girandolando 

 

 

 

 

MATTINATA - (Fg) HOTEL IL PORTO

 

 

Foglie di cappero in salamoia

 

davanti ad un panorama mozzafiato che “affoga” in un mare azzurro intenso

 

M. Coccia, prodotti tipici

 

La direzione dell’ hotel è affidata all’intelligenza e alla squisita cortesia di due bravissime conduttrici Maria Coccia e Vanessa Piemontese che, seppur giovani, concretizzano  la loro esperienza nella  terra natia, per valorizzare accoglienza, storia, tradizioni e cultura enogastronomica del posto.

 

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All’aperto, con una spiaggia tutta dorata sotto un sole ancorFoglie di capperoa incerto, alcuni tavoli deliziano gli ospiti con prodotti tipici del luogo, primizie culinarie e marmellate ottenute con frutta  altamente ecologica.

Info:

Hotel il Porto

Litoranea per Vieste km 1,5 da Mattinata

Tel: + 39 0884 552511

info@ilportohotel.it

www.ilportohotel.it

 

 

 

Hotel il Porto, piscina e mare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mattinata, orchide selvaticheOspiti dell’Hotel il Porto  a Mattinata sul Gargano, nella terra delle orchidee spontanee,  un gruppo di giornalisti stranieri e italiani dal 2 al 6 maggio 2013 ha avuto la possibilità di scoprire le bellezze ancora preservate di un territorio  antico  e superbo, che trova in questo piccolo centro adagiato  nel declivio di colli che degradano dolcemente al mare, il testimone di tanta bellezza e serenità ambientali, con le sue casette candide quasi come un sorriso fanciullesco che annuncia la gioia del giorno.

La dott.ssa Coccia nei pressi della piscina dell’hotel ha offerto  ed illustrato agli ospiti durante la colazione, con sorriso e un garbo innati, le conserve  di Antonia Gentile su due tavoli ammanniti con bruschette al pomodoro,  crema di olive, pomodorini, pomodori secchi, cipolline, olive in salamoia, pesto e salse varie. Il tutto decorato con piccole frasche  di ulivo e rami di rosmarino, regalando all’ambiente, oltre al profumo  esalato dal mare sottostante, anche odori  contadini inconfondibili.

Quello che di più ha incuriosito sono state le cime di cappero in salamoia.

Una ricetta apparentemente semplice ma che richiede pazienza e meticolosità per approntarla.

Si raccoglie dalla pianta la prima fioritura di foglie. Considerando che il cappero nasce spontaneo  lungo mura erte o pareti rocciose nelle vicinanze marine, è  difficile e non senza problemi  l’operazione di approvvigionamento delle foglie più tenere.

Si lascia il raccolto a bagno in acqua fresca per circa una settimana, cambiando l’acqua un paio di volte al giorno. Trascorso il tempo si scolano le foglie per metterle sotto sale per circa dieci giorni assicurandosi che siano sempre umide: per far sì che si intridano bene occorre girarle e rigirale più volte durante la giornata. Dopo questo trattamento si procede al lavaggio del sale. Dopo aver scolato bene l’acqua si conserva tutto in barattoli con aceto.

Queste foglie così trattate a tavola servono  per accompagnare l’aperitivo insieme ad olive, peperoncini secchi, carciofini ed altro, oppure per insaporire le insalate.

Le giornate in “carovana” sono intense attraverso il territorio garganico. Dopo la visita a Mattinata,  la scarpinata d’obbligo è sul Monte Sacro all’antica abbazia: lungo il cammino si incontra la più grande concentrazione  di orchidee selvatiche di tutto il Promontorio. Il giorno dopo tappa d’obbligo a Monte Sant’Angelo con la celeste Basilica di San Michele e le Cripte Longobarde, la chiesa di  S. Maria Maggiore e Santa Maria di Pulsano.

L’indomani visita  a Vieste: partiamo dal porto di Mattinata in barca ed esploriamo lungo la traversata grotte suggestive.   L’ultimo dei quattro giorni di permanenza attraverso il Tavoliere delle Puglie si arriva a Castel Del Monte, gioiello dell’architettura Sveva nel Mezzogiorno d’Italia: numerologia, mistero ed arte si coniugano superbamente  in questa imponente costruzione federiciana.

Guerrino Mattei