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direttore Guerrino Mattei

  

 

 girandolando 

 

 

JESI (AN) - RISTORANTE CHICHIBIO

 

 

 

gestori

 

 

 Luca e Annalisa

 

Continuazione di una sana tradizione familiare con piatti su antica ricetta della bisnonna Nuna

 

 

 

Luca e Ristorante

 

 

Il ristorante Chichibio di Lucanna, condotto dai fratelli Luca e Annalisa, è aperto dal 2001 a ridosso della cinta muraria di Jesi ed è consigliabile per la squisitezza dei cibi, l’ubicazione e la gentilezza di tutto il personale addetto a ricevere e servire   i commensali. Qui si ammanniscono  piatti tipici tramandati dalla loro tradizione familiare, alcuni dei quali su antica ricetta della bisnonna Nuna.

 

 

 

Seppie ripiene

Informazioni  utili:

Ristorante CHICHIBIO di Lucanna
Viale della Vittoria, 36 - Jesi 60035 (AN) - Italia

Tel. (+39) 0731 202105
e-mail: chichibiojesi@virgilio.it

 

 

 

 

 

Speciale la trippa alla contadina,  spesso  il cavallo di battaglia della giorno, come pure i contorni con pomodoretti fatti in padella conditi con aglio, origano e maggiorana.

Inoltre il pesce  cucinato in tutte le salse è prevalentemente di giornata. Il congelato si offre su richiesta e viene debitamente segnalato nel nenù.

Si gusta un salmone arrosto guarnito conPiatto con gamberi uno spicchio di pomodoro e alcune olive adagiate  su una foglia d’insalata raccolta a conchiglia che fanno percepire il profumo del mare.

Le seppie ripiene e gamberetti sgusciati   costituiscono un antipasto eccellente con pepata di cozze ed altri mitili che aizzano appetito e desiderio nella stessa misura, tanto sono ben presentati.

Alcune pietanze gareggiano per compositività con le opere di Joan Mirò, maestro nel raffigurare  la fantasia sulla tela.

La cantina ha vini delle migliori case nazionali ed estere.  Prevalentemente fra quelli marchigiani domina il Verdicchio i cui vigneti coronano le colline jesine.

Tavola imbandita con raffinatezza e come cielo volte antiche danno al commensale un senso di calda accoglienza,  un’ospitalità che non tradisce le migliori aspettative.

Luca e Annalisa sono  visibili soltanto quando sgusciano dalla cucina, che conducono personalmente, per avventurarsi fra i tavoli quasi inosservati, per vedere se tutto funziona e se il cliente appare soddisfatto di ciò che ha ordinato.

Sono due giovani a cavallo dei primi “anta”, fieri della loro professione e di quanto  la famiglia da oltre sette generazioni nel territorio gli ha tramandato con ricette popolari e tanta affabilità nell’accogliere l’astante. Il loro  ristorante diviene quasi una sala incontro, un luogo culturale ove scambiarsi opinioni fra commensali sia di politica che di sport.

Su un piccolo tavolo rotondo, distrattamente poggiati, non mancano mai i quotidiani locali e alcuni d’interesse nazionale.

L’aria che vi si respira è sempre quella delle grandi occasioni per cordialità e servizio prestato.

Siamo nella terra  che ha dato i natali a Federico II. Il grande imperatore svevo vi nacque il 26 dicembre del 1194,  quasi per caso in quanto  la madre Costanza d’Altavilla incinta vi si fermò per sgravare:  vi transitava con tutto il  seguito per raggiungere la Puglia.

L’insegna Chichibio non sappiamo perché il ristorante la porti e neppure ci interessa domandarlo. Ci piace però pensare che qui, non secondo la novella del Boccaccia, la gru abbia sempre due gambe ben visibili, sia da  viva che da cotta.

Raccogliendo la morale, non quella furbesca della favola, si può dire che al ristorante Chichibio di Lucanna ciò che viene a tavola è tutto genuino e non ha bisogno di inopportuni magheggi per essere buono ed Salmone ai ferriappetibile.

Una piccola tensostruttura permette durante la stagione buona di  mettere alcuni tavoli all’aperto, protetti da un muretto di recinzione e piante che lo adornano.

Qui ogni cosa si gusta oltre  al ristoro del corpo anche per la gioia dell’anima.

Guerrino Mattei