|
Dopo
il successo della mostra alle Scuderie del Quirinale,
conclusasi a giugno con grande successo di pubblico, non si
spengono le luci su Lorenzo Lotto. Pittore, nato attorno al
1480 e vissuto nel Veneto per gran parte della sua vita, ha
lasciato opere che hanno inciso sulla Storia dell’Arte in
generale e su quel periodo storico in particolare.
Mario
Dal Bello, critico d’arte e di cinema, ha tratto un profilo
inedito delle opere del pittore, analizzando nei dettagli i
vari particolari.
L’autore prende per mano il lettore e lo conduce all’interno
della tela facendogli capire lo spirito che ha avuto il
Lotto nel dipingerla. Gli spiega le luci e le ombre, i
paesaggi all’interno dei dipinti, gli atteggiamenti dei
soggetti, gli occhi dei personaggi, che mostrano quanto
reale e nello stesso tempo simbolico possa essere l’ambiente
ricreato dall’artista.
Il
libro di Mario Dal Bello stigmatizza tutto cị, raggruppando
in tre sezioni le varie opere: La ritrattistica, La natura, La
religione.
Nella
prima, soffermandosi là dove un distratto visitatore non
coglierebbe il messaggio dell’artista, Dal Bello analizza lo
stato d’animo del personaggio ritratto, che spesso riflette
quello dello stesso autore. Spavalderia e tristezza, gioia
ed amarezza, rancori e disperazione vengono descritti ed
analizzati da tutta una serie di dettagli che solo dopo la
sua descrizione diventano evidenti.
Nell’analisi della seconda parte descrive i cieli limpidi e
le tempeste, i notturni e i prati che fanno da cornice a
quanto vuole esprimere il Lotto nelle sue opere.
Nella
terza i temi religiosi, tanto cari ai pittori del tempo, ma
proprio per questo espressi in maniera del tutto diversa
dagli altri. Talvolta è irriverente nei vari personaggi, ma
sempre attento a fare ś che la gente possa comprendere
visivamente il messaggio raffigurato nelle tele.
Un
libro che si legge d’un fiato, in una veste grafica
gradevole ed elegante, ideata in comunione con la casa
editrice, la Libreria Editrice Vaticana, che per l’anno
prossimo, “L’anno della Fede”, si attende da Dal Bello un
lavoro simile su Raffaello.
Piero Falletta
|